La prontezza di un infermiere del San Raffaele Sabaudia salva la vita di un neonato allo stadio

Un momento drammatico con lieto fine, sabato, allo “Stadio della Vittoria” di Borgo Hermada, Terracina, che ha visto protagonista Raffaele Raponi, infermiere del San Raffaele Sabaudia, pronto a salvare la vita di un neonato sugli spalti.

 

Il bambino di pochi mesi, giunto allo stadio con il padre, durante un’amichevole tra SSD Borgo Hermada e R11 ASD Simonetta, ha corso il rischio di rimanere soffocato. “Tra il pubblico abbiamo notato all’improvviso movimento e sgomento, un uomo con in braccio un bambino piccolo ha iniziato a chiedere aiuto”, racconta Raffaele, infermiere di professione e dirigente sportivo per passione, che si trovava a bordo campo per assistere alla partita del figlio. “Istintivamente ho scavalcato la recinzione e mi sono precipitato a prestare soccorso. Le apnee nei neonati sono generalmente  molto comuni quindi ho provato subito a capire cosa stesse accadendo: il bambino era inerme e non rispondeva agli stimoli, ho iniziato a fare subito la manovra pediatrica di Heimlich dandogli colpetti dal basso verso l’alto”. Il neonato dopo i primi colpi ha iniziato pian piano a  respirare ed è intervenuto il personale sanitario del 118 di Terracina che ha preso in carico il piccolo trasportandolo all’Ospedale “Santa Maria Goretti” di Latina.

 

Fondamentale quindi si è dimostrato il saper applicare la manovra di Heimlich, una tecnica di primo soccorso per rimuovere un'ostruzione delle vie aeree. Un gesto in grado di salvare la vita ed evitare di intercorrere in un episodio di anossia (insufficienza di ossigeno a livello cellulare) e quindi subire conseguenze gravissime. “La diffusione di tali manovre dovrebbe essere capillare, è molto importante formare professionisti in questo campo,  soprattutto tra le persone che lavorano a contatto con i bambini così da riuscire ad agire prontamente alla situazioni che possono verificarsi”, ha spiegato Raffaele Raponi che, con talento e lucidità, è riuscito a fare il suo lavoro in un momento così delicato.

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