Emicrania: anticorpi monoclonali diventano prescrivibili. Barbanti: “la lunga traversata del deserto del popolo emicranico volge al termine”

Gli anticorpi monoclonali sono rimborsabili. La decisione è diventata ormai operativa con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Un passaggio importante e atteso da milioni di pazienti. “La lunga traversata del deserto del popolo emicranico volge al termine. Gli anticorpi monoclonali anti CGRP per l’emicrania, ovvero i primi farmaci specifici e selettivi per prevenire l’emicrania, sono prescrivibili per il SSN” sottolinea Piero Barbanti, responsabile del Centro cefalee dell’IRRCS San Raffaele Roma, Istituto leader italiano ed europeo della sperimentazione clinica con anticorpi monoclonali, che ha sviluppato una della più grandi casistiche internazionali.

 

“A oggi gli anticorpi monoclonali sono stati studiati su una popolazione di oltre 7 mila soggetti e già commercializzati in diversi paesi nel mondo. Hanno dimostrato di ridurre di almeno il 50% il numero di giorni di emicrania in 6 pazienti su 10 e di ridurre tale numero di almeno il 75% in 2-3 soggetti su 10. Alcuni pazienti giungono alla scomparsa completa degli attacchi la tollerabilità è eccellente”. Spiega il prof. Barbanti che domani parteciperà alla conferenza stampa online, organizzata da Teva, alle ore 15.00, su: “Emicrania: bisogni da soddisfare e sfide da vincere. Fremanezumab, una nuova opportunità per i pazienti”.

 

Efficaci tanto nell’emicrania episodica che in quella cronica, gli anticorpi monoclonali saranno prescrivibili da Centri selezionati a livello regionale, già nelle prossime settimane, in soggetti che abbiano almeno 8 giorni al mese di emicrania e abbiano fallito almeno 3 tipi di trattamenti preventivi.

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